L’intervento opera un sostanziale intervento di riqualificazione del contesto ambientale esistente proponendo anche il rifacimento dell’impianto d’illuminazione. Per quanto riguarda la parte a mare si propone la messa in sicurezza delle opere infrastrutturali e dei muri di sostegno esistenti mediante il potenziamento di alcuni tratti di scogliera.

Le opere previste consistono:

  • Ridefinizione degli spazi pedonali e carrabili e sostituzione delle pavimentazioni esistenti
  • Realizzazione di strutture amovibili a servizio delle attività turistico-ricettive
  • Risistemazione dell’arenile
  • Riqualificazione del pontile in cemento
  • Realizzazione di nuova scogliera a completamento di quella esistente
  • Sostituzione dell’impianto di pubblica illuminazione

Obiettivo del progetto è stato quello di conferire “nuova” funzionalità all’area, proponendo la pedonalizzazione dello slargo iniziale, trasformato in piazza connessa tramite un’ampia gradonata all’arenile sottostante, creando continuità fisica e trasformando il sistema piazza-arenile con il molo di ponente, in una sorta di cavea idonea all’organizzazione di eventi. 

Il progetto, in verità, a causa della necessità di dovere conservare la balaustra esistente (di scarsissima qualità), per il recente intervento di manutenzione, perde un po’ la forza di questa idea di connessione, in quanto la stessa costituisce barriera visiva (e mentale) che impedisce la dilatazione dell’invaso.

Sul prolungamento, quando lo spazio diventa strada, il progetto prevede anche la ripavimentazione dei marciapiedi di via Lido Esperanto. Le aree pedonali e i marciapiedi saranno realizzate con una pavimentazione architettonica in cls Rck 30 MPa fibrorinforzato, dello spessore di 8 cm, con finitura superficiale costituita da un ghiaino superficiale lavato. I percorsi saranno delimitati su entrambi i lati da cordonata in pietra calcarea. Il disegno verrà razionalizzato in fasce parallele mediante l’impiego di ricorsi in pietra calcarea. 

La gradonata, prevista in calcestruzzo ciclopico per evitare l’impiego di cemento armato, verrà rivestita con pietra calcarea dello spessore di 5 cm. Per la realizzazione della pavimentazione “architettonica” saranno utilizzati aggregati naturali presenti nel territorio. Questo tipo di pavimentazione costituisce la riproposizione del pavimento in acciotolato presente in molti ambiti del centro storico e più volte ripreso negli interventi di riqualificazione urbana della città di Sciacca, ma con una texture meno evidenziata, utilizzando ghiaia anzicchè i ciotoli. La necessità di dovere assicurare l’attraversabilità carrabile dell’area costringe alla scelta progettuale di conservare la sede viaria di via Lido Esperanto con una pavimentazione in conglomerato bituminoso che sarà soggetta a ripristino. 

 

 

Titolo

Riqualificazione litorale Stazzone a Sciacca

Progettista

arch. Antonino Bilello

Strutture

ing. Gaspare Francesco Ciaccio

Impianti

ing. Girolamo Interrante

Luogo

Località Stazzone Sciacca

Anno

2011

Committente

comune di Sciacca

Categoria

opera pubblica

Tipologia

riqualificazione urbana